Tango Argentino a Milano


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Daniela Bellotti

Pittori

Dopo la Laurea in Sociologia dell’Arte al Dams, Università degli Studi di Bologna, si dedica alla critica d’arte (è a lungo redattrice per la pagina dell’arte del Resto del Carlino in qualità di giornalista-pubblicista); pubblica saggi, recensioni, poesie, racconti. E’ collaboratrice di varie riviste di settore. Dal 1998 ha cominciato a rendere pubblici i propri lavori pittorici, che nascono da una passione e da una ricerca a cui si è sempre dedicata, insieme agli studi teorici. I mezzi privilegiati nella sua ricerca sono dapprima la pittura, poi anche la fotografia e le tecniche digitali.
In una dimensione fortemente connotata dal segno e dal colore, interpreta temi e inquietudini del mondo contemporaneo con immagini frammentate, in cui la figura umana, soprattutto femminile, domina lo spazio, e suggerisce sguardi, incontri, rapinose immersioni, sulla soglia di un privato che rimane non detto, in una lontananza virtuale e letteraria. Alcuni temi sono scottanti, come l’identità sessuale e l’ambiguità, la provocazione e il corpo. Attualmente si dedica alla pittura e alla fotografia; è giornalista free-lance, critica d’arte e curatrice.
Da sempre con la sua pittura, cerca di rappresentare le realtà interiori, “quel profondo individuale mistero che l’arte coglie dalla vita e svela in sé”; e il tango, con la sua musica, con i suoi mondi, con il suo ritmo struggente è una ulteriore suggestione in questo senso per Daniela Bellotti, pittrice ma anche tanguera.

foto1 - Tango di notte - acrilico su tela in due pannelli, cm. 90×85, 2005
foto2 - Tango Pasiòn - tecnica mista su carta Fabriano, cm. 100×70, 1999



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